Nei mezzi elastici come l'aria e piu' solidi, c'è una continua transizione quando l'onda è trasmessa. Nei mezzi non elastici come l'acqua o piu' liquidi, c'è una continua transizione fino a che l'ampiezza o il "frastuono" del suono è relativamente basso. Quando l'ampiezza è aumentata, comunque, la grandezza della pressione negativa nelle aree di rarefazione diventa sufficiente per far si' che il liquido fratturi a causa della pressione negativa, causando un fenomeno conosciuto come cavitazione. Le bolle di cavitazione sono create nei luoghi di rarefazione quando il liquido frattura o si laceri a causa della pressione negativa dell'onda sonora nel liquido. Quando i fronti dell'onda passano, le bolle di cavitazione oscillano sotto l'influenza della pressione positiva, crescendo finalmente sino ad una taglia instabile. In fine, il violento collasso delle bolle di cavitazione risulta in una implosione, che causa onde shock che devono essere radiate dai luoghi del collasso. Il collasso e l'implosione di miriadi di bolle di cavitazione attraverso un liquido attivato risultano nell'effetto comunemente associato agli ultrasuoni. E' stato calcolato che temperature in eccesso di 10,000° F e pressioni in eccesso di 10,000 PSI sono generate dall'implosione nei luoghi delle bolle di cavitazione.